Apro i battenti sul forum introducendo un argomento che mi sta interessando molto ultimamente, cioè la ricerca sul nucleare pulito (fusione nucleare)
La crescita della popolazione e l’aumento dei consumi pro capite richiedono l'utilizzo di fonti energetiche nuove, in grado di integrarsi alle fonti già in uso e sostituire gradualmente i combustibili fossili.
Non è chiaro se ormai si sia arrivati a un punto di non ritorno, a causa del quale, per quanti sforzi possa fare oggi la popolazione e i governi per tentare di salvare il salvabile, forse i processi di degradazione climatico e biologico sono ormai irreversibili
Ma è qui che entra in ballo La ricerca sulla fusione nucleare, che ha l'obiettivo di rendere disponibile una sorgente di energia inesauribile, e rispettosa dell’ambiente.
Non confondiamo la fusione con la "FISSIONE" , che fa l'esatto contrario, poichè genera entropia e scorie che alla lunga degradano e portano alterazioni innaturali al correto equilibrio Bio-Geologico.
Ma di cosa si tratta?
in realta è molto semplice:
il processo di fusione è in sintesi ciò che tiene vive e luminose le stelle come il nostro sole.
La
fusione nucleare è in se l'energia scaturita dall'"
unione" dei nuclei atomici di determinati elementi, processo che non genera scorie, nè danneggia la materia, dato che il sole irradia il nostro pianeta da miliardi di anni, consentendo al contrario la sussistenza della vita.
La fissione (su cui si basano gli attuali generatori di 3°generazione) fa invece l'esatto contrario.
Infatti "
separa" i nuclei, distuggendoli in elementi minori, ma generando entropia distruttiva e altissima radioattività, letale per qualsiasi forma di vita.
Alla base si innesca una reazione a catena che è stata ampiamente sfruttata e collaudata, ma che rappresenta uno dei flagelli piu gravi e dannosi di questo secolo.
Pensiamo al disastro di Cernobyl o alla Bomba Atomica
Il processo di fissione avviene con minima energia d’innesco ed è in grado di liberare energia nei reattori in modo controllato.Ma i prodotti della rottura di un atomo pesante (Uranio o Plutonio) sono scorie che rimangono radioattive per lunghissimo tempo (anche migliaia di anni) e perciò, sono difficili da immagazzinare e da smaltire.La fusione di nuclei leggeri richiede invece una grande quantità di energia di attivazione per avvicinare i due nuclei, che sono entrambi carichi positivamente e si respingono a causa della forza elettrostatica.
Se due nuclei raggiungono distanze dell’ordine della dimensione dei nuclei stessi, la forza nucleare forte, attrattiva tra nucleoni, supera quella elettrostatica e rende possibile il processo di fusione.A differenza della fissione, la fusione nucleare non è un processo a catena, mentre le scorie prodotte sono costituite da Elio, elemento inerte non radioattivo.Ciò che ha impedito fino a ora la realizazzione di reattori a fusione sono stati principalmente 2 fattori:
1) Contenere in modo stabile il plasma, a densità e temperatura sufficientemente elevate
2) Ottenere un isolamento termico del plasma, che minimizzi le perdite di energia.
E' possibile osservare in natura il verificarsi di tali condizioni all’interno delle stelle, dove il plasma viene compresso ad alta densità dalla propria forza gravitazionale (confinamento gravitazionale).
Tuttavia, pare che le conoscenze nel campo siano ora mature per affrontare la complessità tecnologica e contenere i rischi economici.
in Europa, la costruzione del primo reattore sperimentale, ITER, è già a buon punto e si pensa possa essere completato tra un paio di anni
posto alcuni link utili sull'argomento
il generatore ITERricerca sulla fusione nucleareEdited by valerius82 - 27/7/2008, 23:41